U.V.I

L'Uniove Velocipedistica Italiana 

Coll'estendersi del velocipedismo era naturale il sorgere di associazion, fra gli individui dediti a questo ramo di sport. Sorsero quindi qua e là numerose società velocipistiche che in quasi tutte le nazioni di Europa si sono riunite in grandi Federazioni nazional, le quali disciplinano le più importanti manifestazioni ciclistiche, ossia le corse, nei diversi paesi. 

In Italia fin dal 1870 era sorto isolato il Veloce Club di Milano; solo nel 1882 si fondava il Veloce Club Torinese, e ad esso è dovuta la prima grande manifestazione sportiva d'Italia cioè le corse velocipedistiche internazionali del 1884 in cui presero parte i celebri corridori Duncan, Mediger ed il compianto De Civry. 

In questa occasione un primo tentativo per costituire una Unione Velocipedistica Italiana che riunisse tutte le associazioni velocipedistiche italiane, ma questa prima e difettosa federazione cessava nel 1885 per mancanza di vitalità. Nello stesso anno il presidente del Veloce Club di Como signor Nessi proponeva un Congresso per gettare le basi di un Veloce Club Italiano con sezioni sul modello del Club Alpino.

Il Congresso di Como accettò l'idea di una federazione la quale avesse un regolamento per le corse e bandisse annualmente dei Campionati nazionali. 

Il 6 dicembre 1885 riunivasi un nuovo Congresso a Pavia per concretare queste idee, e così fu fondata l'Unione Velocipistica Italiana.

Il primo presidente della U. fu il signor Nessi fino al 1886, d'allora in poi essa passò la direzione del Conte Agostino Biglione di Viarigi.

                                                                                ( Testo estratto dal manuale del Ciclista Hoepli 1894 ) 

 

 

 

 

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