storia della bicicletta

in questa pagina vi vogliamo raccontare in modo semplice la storia della bicicletta

" in fono alla pagina trovate le tabelle per i copertoni e la lunghezza dei raggi "

STORIA DELLA BICICLETTA

 

l'origine della prima bicicletta effettivamente utilizzata è da attribuirsi al barone Karl Drais, un impiegato statale del Gran Ducato di Baden in Germania.
Karl Drais inventò la sua Laufmachine "macchina da corsa" nel 1817 che fu chiamata dalla stampa (Draisina) e più tardi velocipede. Il maggiore miglioramento in questo progetto era l'aggiunta dello sterzo. Numerose sono le rivendicazioni iniziali per l'invenzione della bicicletta come veicolo. Sembra piuttosto probabile comunque che tutte le presunte invenzioni antecedenti quella brevettata da Karl Drais nel 1818 (
Draisine) siano solamente ipotetiche.

1860 Le High Bicycle bicicletta Alta, ma in italiano è anche conosciuta come (Gran Bi) fu la logica estensione del progetto della Boneshaker: la ruota anteriore venne enormemente ingrandita fino al limite della misura interna della gamba del ciclista (più larga era la ruota più lontano si andava con una sola pedalata), quella posteriore fu accorciata ed il telaio reso più leggero. Eugene Meyer viene ora considerato il padre della High Bicycle dalla ICHC (Conferenza Internazionale sulla Storia del Ciclismo) al posto di James Starley.

1869 Eugene Meyer inventò le ruote con i raggi (riducendo sensibilmente il loro peso) e produsse un bel modello di Gran Bi fino agli anni 1880.

1885  George Pressey invento la bicicletta americana (Star) era derivata invertendo l'ordine delle due ruote: ora però c'era il pericolo di cadere all'indietro quando si correva in salita. 

 

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SCATTO FISSO dal 1890/95 al 1914 circa

ha la particolarità di avere un solo rapporto possibile e nessun meccanismo di "ruota libera", per cui la pedalata è solidale con il movimento della ruota posteriore. Non è perciò possibile pedalare a vuoto all'indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare bruscamente l'andatura

TIPOLOGIA DI MONTAGGIO

TELAIO/ FORCELLA
di diverse fogge, dal tipo chiamato verticale del primo periodo a strutture moderne, quasi simili ai primi anni ’20, forcellini posteriori per l’entrata ruota da dietro e l'utilizzo dei tiranti per la tensione della catena (tipo biciclette R).Tubazioni n acciaio prodotti dalla Reynolds con congiunzioni saldo brasate a ottone

SERIE STERZO
in acciaio nichelato, in alcune marche (Bianchi) del tipo semintegrato, con forme prismatiche o tonde (lisce o zigrinate)

TRASMISSIONE
con guarnitura una velocità, pignone fisso e catena da 1/2 pollice, o da 5/8 di pollice, o da 1 pollice.

PEDALI/PUNTAPIEDI
completamente in acciaio nichelati con ampia gabbia
puntapiedi sagomati per l’utilizzo di scarpette senza tacchette

MOZZI RUOTE
con perno pieno e chiusura con dadi esagonali, muniti di oliatore, 36 fori l’anteriore, 36/40 fori il posteriore con montaggio del pignone fisso

CERCHI/PNEUMATICI
in acciaio e di seguito anche in legno con larghezza variabile tra i 28 e i 32 mm con montaggio di gomme smontabili, raggi da 2 mm a 1,8 mm niples da 2 mm e pleomatici da 28x1 5/8

GRUPPO FRENI
freno a tampone sulla ruota anteriore a comando rigido o a comando flessibile,
dal 1906 circa possibilità di montaggio anteriormente del primo freno a fascette (Bowden)

PIEGA MANUBRIO/ATTACCO MANUBRIO
attacco solidale alla piega senza o con pochissima escursione, piega di varie fogge. Possono essere anche del tipo senza espander di bloccaggio

SELLA/CANOTTO REGGISELLA
sella in cuoio con reggisella in acciaio (nei primi modelli del tipo a L per una maggiore escursione longitudinale della sella) munito di morsetto bloccasella.

ACCESSORI
Manopole: osso, legno, sughero, cartone pressato
Porta borraccia: borsa porta vivande al manubrio in stoffa o cuoio
Borracce: vetro o latta

Borsa porta ferri in cuoio: al telaio o alla sella
Pompa: in ferro nichelata
Stabilizzatore di sella: ottone o ferro 

Strappachiodi: anteriore e posteriore: ferro
Faro anteriore: petrolio, candela, carburo
Gemma posteriore: vetro
Parafanghi: anteriore e posteriore


NOTE

le parti che non erano verniciate erano tutte nichelate

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GIRO RUOTA dal 1918 al 1930/32 circa

le principali innovazioni tecnologiche di questo periodo furono: il giro ruota, la ruota libera con due rocchetti ed i freni che ora agiscono sul cerchio e non più sulla gomma.

INDICAZIONI DI CAMBIATA

in che cosa consisteva il giro ruota? In pratica si trattava di scendere dalla bicicletta, allentare i bulloni o galletti della ruota posteriore, sfilarla, girarla e reinserirla dal lato del rocchetto desiderato. Ovviamente tale operazione ha costretto i costruttori di biciclette a ridisegnare i forcellini che ora sono rivolti verso l'interno 

nella galleria fotografica

- Bianchi 1925
- Maino 1932
- Olimpia 1934

TIPOLOGIA DI MONTAGGIO

TELAIO/ FORCELLA
telai con struttura più raccolta e moderna, forcellini posteri stampati e saldo brasati ai foderi che presentano l’apertura anteriore per l’entrata della ruota, scompaiono perciò i registri per la tensione della catena. L’apertura posteriore rimane per i telai da pista, vengono saldati i porta pompa sul tubo obliquio o sul retro del tubo piantone
Tubazioni: in acciaio con congiunzioni saldo brasate a ottone

SERIE STERZO
in acciaio nichelato, in alcune marche (Bianchi) del tipo semintegrato, con forme prismatiche o tonde (lisce o zigrinate)

TRASMISSIONE

con guarnitura in genere da 48 denti abbinata a mozzo posteriore munito da un lato di pignone fisso e dal lato opposto di ruota libera ad una velocità (a due velocità su alcuni modelli dalla seconda metà degli anni ’20 e a tre velocità sui modelli dei primi anni trenta)

PEDALI/PUNTAPIEDI
completamente in acciaio con i classici puntapiedi muniti di cinghiette. Alcune marche facevano produrre il telaietto di appoggio utilizzando come struttura forme con il proprio nome.

MOZZI RUOTE
con perno pieno e chiusura con bulloni o galletti, muniti di oliatore o ingrassatore a fascetta, 36 fori l’anteriore, 36/40 fori il posteriore con filettatura da ambo i lati.

CERCHI/PNEUMATICI
in legno con larghezza variabile tra i 28 e i 30 mm con montaggio di tubolari o in acciaio per montaggio di pneumatici smontabili (nei modelli da mezza corsa)

GRUPPO FRENI
freni del tipo a fascetta con comando flessibile e leve a fascetta sdoppiata

PIEGA MANUBRIO/ATTACCO MANUBRIO
in acciaio nichelato del tipo con attacco solidale alla piega provvista a volte di manopole o semplicemente nastrata in cotone.

SELLA/CANOTTO REGGISELLA
sella in cuoio con reggisella in acciaio munito di morsetto bloccasella. Spesso le selle riportavano il marchio della bicicletta.

ACCESSORI
Manopole: osso, legno, sughero, cartone pressato
Nastro manubrio: tela

Porta borraccia: borsa porta vivande al manubrio in stoffa o cuoio "fino al 1921 circa"
nel 1909 si iniziano a vedere i primi porta borracce in ferro
Borracce: latta,vetro, alluminio

Borsa porta ferri in cuoio: al telaio o alla sella
Pompa: in ferro nichelata
Stabilizzatore di sella: ottone o ferro

Strappachiodi: anteriore e posteriore: ferro
Faro anteriore: petrolio, candela, carburo
Gemma posteriore: vetro
Parafanghi: anteriore e posteriore

NOTE
le parti che non erano verniciate erano tutte nichelate
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CAMBIO VITTORIA dal 1932 al 1936 circa
prodotto dalla ditta dei fratelli Nieddù, originari della Sardegna e operanti a Torino, permetteva di cambiare senza scendere dalla bicicletta. Era composto da un tendicatena che si azionava manualmente con una leva posta sopra il movimento centrale.

INDICAZIONI DI CAMBIATA
1° tempo – Spostare la leva verso l’esterno, disimpegnandola dalla dentiera e spingerla in fondo al settore, il pignoncino si solleva e lascia allentare la catena.
2° tempo – In questa posizione – a qualsiasi velocità – con la massima sicurezza e facilità, si fa saltare la catena da un pignone all’altro, agevolando il salto contro pedalando.
3° tempo – Cambiato rapporto e richiamando la leva, si ristende la catena e istantaneamente si riprende a pedalare. Operazione che si effettua in un batter d’occhio.
 
CAMBIO SUPER CHAMPION 1937
introdotto per la prima volta al Tuor de France nel 1937
il cambio Super Champion presenta un tendicatena a molla che agisce assai vicino alla moltiplica e un deragliatore a fascetta comandato da una levetta posta sul telaio tramite un cavetto flessibile. La levetta di comando può assumere tre posizioni prefissate ( ruota libera a tre corone ) quasi come i moderni comandi indicizzati.

 nella galleria fotografica

- Peugeot 1937
- Cycles Ruscio 1937
- Legnano 1938

TIPOLOGIA DI MONTAGGIO

TELAIO/ FORCELLA
miglioramenti dei telai degli anni ’20 con l’adozione anche delle punte forcelle stampate. Alcuni modelli con forcellini nella versione miscrofusa,tubazioni n acciaio con congiunzioni saldo brasate a ottone.

SERIE STERZO
in acciaio nichelato, in alcune marche (Bianchi) del tipo semintegrato, con forme prismatiche o tonde (lisce o zigrinate).

TRASMISSIONE

in acciaio con unica corona in genere da 48 denti, ancorata alla pedivelle con diverse modalità. Perno con battuta da 128 a 132 mm a seconda del tipo di guarnitura. Pedivelle spesso pantografate col marchio della bicicletta guarnitura abbinata.

PEDALI/PUNTAPIEDI
completamente in acciaio o con corpo acciaio e telaietto in alluminio con i classici puntapiedi muniti di cinghiette. Alcune marche facevano produrre il telaietto di appoggio utilizzando come struttura forme con il proprio nome.

MOZZI RUOTE
mozzo posteriore munito da un lato di pignone fisso e dal lato opposto di ruota libera ad tre velocità,
con perno pieno e chiusura con dado a “farfalla”, 36 fori l’anteriore, 36/40 fori il posteriore con filettatura da ambo i lati (Bianchi 32/40). Corpo con pantografato il marchio produttore del mozzo o la marca della bicicletta. Montaggio di disco salvaraggi in duralluminio.

CERCHI/PNEUMATICI
in legno con larghezza variabile tra i 28 e i 30 mm con montaggio di tubolari o in acciaio per montaggio di pneumatici smontabili (nei modelli da mezza corsa).

GRUPPO FRENI
del tipo a fascetta con comando flessibile e leve a fascetta sdoppiata e /o loro versione con perno di fissaggio. Modelli a bandiera con molla di ritorno.

PIEGA MANUBRIO/ATTACCO MANUBRIO
piega in acciaio in genere con ampie curve, attacco in acciaio sdoppiato dalla piega con espander esterno.

SELLA/CANOTTO REGGISELLA
sella in cuoio con reggisella in acciaio munito di morsetto bloccasella. Spesso le selle riportavano il marchio della bicicletta.

ACCESSORI
Manopole: osso, legno, sughero, cartone pressato
Nastro manubrio: tela

Porta borraccia: in tondino di ferro cromato
Borracce: latta o alluminio

Borsa porta ferri in cuoio: alla sella
Pompa: in ferro cromata
Stabilizzatore di sella: ottone o ferro

Strappachiodi: anteriore e posteriore: ferro
Faro anteriore: petrolio, candela, carburo
Gemma posteriore: vetro
Parafanghi: anteriore e posteriore

NOTE
le parti che non erano verniciate erano tutte cromate
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LA LUNGHEZZA DEI RAGGI

nella realizzazione delle ruote i raggi possono essere incrociati in modi differenti. Si dirà allora che l'icrocio è " in terza " quando ogni raggio ne incrocia  atri tre, " in quarta " se ne incrocia quattro e così via.
Maggiore è l'incrocio più elastica sarà la ruota.

tabella di riferimento per il calcolo della lunghezza di raggi
 

RIFERIMENTI DESCRIZIONE
F diametro della flangia
Df distanza della flangia dal centro del mozzo
Dr diametro del foro del raggio
Dm diametro del cerchio all'interno del nipples
N numero dei raggi
In numero di incrocio dei raggi

queste sono le misure necessarie da rivelare sul mozzo e sul cerchio. Attenzione a rilevare le misure visto che nell' elaborazione dei calcoli piccole imprecisioni possono amplificarsi sensibilmente.
Richiedi il calcolatore gratis tramite e-mail : mauri.c@alicecasa.it

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LA DIMENSIONE DEI COPERTONI

tabella di conversione misure delle ruote della bicicletta

 
E.T.R.T.0 POLLICI MILLIMETRI CIRCONFERENZA DEL CERCHIO
47 - 622 28 X 1.75 700 X 40/42 C 1955 mm
40 - 635 28 X 1 1/2 700 X B standaar 1944 mm
40 - 622 28 X 1 - 5/8 X 1 1/2 700 X 38/40 C 1955 mm
37 - 622 28 X 1- 5/8 X 1 3/8 700 X 35 C 1955 mm
32 - 622 28 X 1- 5/8 X 1 1/4 700 X 32 1955 mm
28 - 622 28 X 1 - 5/8 X 1 1/8 700 X 28 C 1955 mm
25 - 622 28 x 1 - 5/8 1 1/6 700 X 25 C 1955 mm
23 - 622 28 X 1 700 X 23 C 1955 mm
22 - 622 28X 1 700 X 22 C 1955 mm
32 - 630 27 X 1 1/4   1978.5 mm
54 - 599 ATB 26 X 2.00 650 X 50 1755.5 mm
47 - 599 ATB 26 X 1.75 - 1.9 650 X 47 1755.5 mm
47 - 599 ATB 26 X 1.75 650 X 47 1755.5 mm
40 - 584 26 X 1 1/2 650 X 35 B 1834 mm
37 - 590 26 X 1 3/8 650 X 35 A 1854 mm

L' evoluzione nel tempo del copertone da bicicletta ha portato ad avere numerosi tipi di contrassegni che li distinguono, ma i valori riportati indicano la stessa dimensione. Ed è così che è nata la normativa internazzionale E.T.R.T.O ( European Type and Rim Technical Organisation ).

Esempi:

E.T.R.T.O 
40X 622 = (40) indica in millimetri, la sezione nominale del copertone. (622) indica in millimetri, il diametro di calettamento.  

POLLICI
28 X 1 - 5/8 X 1 1/2 = (28) indica in pollici, il diametro esterno del copertone. (1-5/8) indica in pollici e frazione di pollice, l'altezza del copertone. (1-1/2) indica in pollici e frazione di pollice, la sezione del copertone.

MILLIMETRI
700 X 35 C = (700) indica i millimetri, il diametro esterno del copertone. (35) indica in millimetri, la sezione del copertone. (C) indica una sezione del copertone di 30 mm.

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